Refusenik nella stanza da letto

oggi siamo languidi e dici che questo ti dona
serenità, nella notte rinchiusi in una stanza
abbracciati, schiacciati fra il letto ed il soffitto.

perchè hai trovato un compagno nella
sventura di questa vita che ti passa sopra
inesorabile, soprattutto in questa città
che non ha occhi per vedere dolore, nè
cuore per provare pietà, nè sensazioni
da ricondurre ad arte o creatività.

mentre ci scambiamo tenerezze,
ricordo a malappena i miei problemi,
come una ghigliottina sulle nostre teste,
reali abbandonati dalle energie e
incapaci di adattarsi al nuovo corso
delle cose, ed il trono è un vuoto.

il sogno che abbiamo smarrito nella realtà
è il fattore che ci accumuna ed a quello
restiamo aggrappati, due amanti apatici
che parlano solo d'amore e di male di vivere.
quanto potremo sopravvivere così?
avremo modo di cambiare, amor mio?
il letto ci osserva, ci annienta, ci culla,
ci riporta ai sogni che ora appaiono
minacciosi, mentre il mare è in tempesta
oltre il nostro tetto, e le fondamenta
di questa casa stanno vacillando
noiosamente, sul nulla.