Frammenti di una notte tarda

lembi di carta,
sul pavimento,
con su scritte
senza più importanza.

muovo i miei passi
ubriaco nel regno
devastato,
un conto alla rovescia
sta facendo fuori tutti,
cadono uno dopo l'altro.

il contatto con l'anima
avviene in una campana
sottovuoto,
e mentre tutto fischia
e rimbomba,
non trovo scuse
per non aver vergogna di me,
tutto quello che
mi circonda.

muoiono tutti,
uno dopo l'altro,
non so più che fare.
guardo allo specchio,
il fantasma della libertà
e loro
che vivono nell'ombra.