Lei siede distratta ai bordi del letto,
nuda, si accende una sigaretta e guarda
sovrappensiero le stupidaggini che ho appeso
ai muri della mia stanza;
fuma nervosamente e i suoi capelli lunghi neri
le ricadono sulle deboli spalle che così
tanto ho baciato questa notte, quando inspira
le sue labbra si muovono verso un'espressione
infantile e cocciuta, la amo per questo;
accavalla le esili e affusolate gambe, le
osservo le ginocchia, graffiate come quelle
di una bambina, batte il tempo con il piedino
che ha sollevato in aria, ascolta una vecchia canzone rock,
la sua t-shirt dei black rebel l'ha lasciata sul
letto quando ci siamo strappati i vestiti di dosso
per la fretta di fare l'amore;
Lei siede distratta ai bordi del letto,
mi avvicino alle sue spalle per baciarla e
stringerla a me, lei sorride e soffre un po'
il solletico, "non scappare, amore mio"
le sussurro mentre la mordicchio sull'orecchio,
lei ride ancora e stringe i denti,
"non scappo, amore. non scappo" ripete.
Ricordi d'amore
è così che pensi a tutti i progressi
che hai fatto finchè non mori,
riguardi tutte le scelte nell'ottica
di un passato che è un bagno di sangue,
rivedi tutte le donne che hai amato
e non sai come fartene una ragione,
di ogni inspiegabile abbandono,
di tutte le insaziabili voglie,
dell'insoddisfazione che
non hai mai saputo curare.
stelle, piccole incantevoli stelle,
le guardi come un povero scemo,
perchè questa notte son rimaste
solo quelle a splendere fra le sbarre
della tua cella a cielo aperto,
gabbia nelle case spalancate,
ti avevo ritrovata e ti ho saputo
nuovamente perdere,
ti avevo amata ed ho smesso per
dimenticanza, forse per noia,
abbiamo contato insieme fino a 3
e ci siamo voltati,
nell'inspiegabile ombra,
come due sconosciuti,
piango il mio universo,
costellazioni di solitudini,
castelli di niente,
questa lotta che non ha un senso,
perchè è inutile un mondo migliore
se non vi sei tu qui accanto a me
per viverlo insieme,
oh dispersione, oh cecità dei sensi,
il mio presente è adesso così lontano dal tuo,
tu che sei invisibile,
ed io che non conto più nulla.
che hai fatto finchè non mori,
riguardi tutte le scelte nell'ottica
di un passato che è un bagno di sangue,
rivedi tutte le donne che hai amato
e non sai come fartene una ragione,
di ogni inspiegabile abbandono,
di tutte le insaziabili voglie,
dell'insoddisfazione che
non hai mai saputo curare.
stelle, piccole incantevoli stelle,
le guardi come un povero scemo,
perchè questa notte son rimaste
solo quelle a splendere fra le sbarre
della tua cella a cielo aperto,
gabbia nelle case spalancate,
ti avevo ritrovata e ti ho saputo
nuovamente perdere,
ti avevo amata ed ho smesso per
dimenticanza, forse per noia,
abbiamo contato insieme fino a 3
e ci siamo voltati,
nell'inspiegabile ombra,
come due sconosciuti,
piango il mio universo,
costellazioni di solitudini,
castelli di niente,
questa lotta che non ha un senso,
perchè è inutile un mondo migliore
se non vi sei tu qui accanto a me
per viverlo insieme,
oh dispersione, oh cecità dei sensi,
il mio presente è adesso così lontano dal tuo,
tu che sei invisibile,
ed io che non conto più nulla.
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Rese da quattro soldi
rosa#1
rosa #1
scatole di cemento,
orari alla rinfusa,
ci rincorriamo come
bambini in un parco
vuoto durante una guerra.
sillabe del tuo nome,
pronunciate al vento deserto,
sosta il tuo respiro,
il tuo amore, tutto il resto,
soltanto rame nei tuoi
occhi, antefatto
del tuo silenzio.
il crimine più grande
è la tua assenza, bambola
che non ci sei, dea senza
forme, nè vita, io ti inseguo,
rincorro la tua ombra nera e scura.
ti porta via il vento,
ti porta via il vento,
ti porta via nella paura.
scatole di cemento,
orari alla rinfusa,
ci rincorriamo come
bambini in un parco
vuoto durante una guerra.
sillabe del tuo nome,
pronunciate al vento deserto,
sosta il tuo respiro,
il tuo amore, tutto il resto,
soltanto rame nei tuoi
occhi, antefatto
del tuo silenzio.
il crimine più grande
è la tua assenza, bambola
che non ci sei, dea senza
forme, nè vita, io ti inseguo,
rincorro la tua ombra nera e scura.
ti porta via il vento,
ti porta via il vento,
ti porta via nella paura.
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